Napoli, 27 nov. (LaPresse) - I nas di Napoli hanno eseguito stamane 15 ordinanze cautelari ai domiciliari più altri due obbligo di firma per associazione a delinquere ai danni del sistema sanitario nazionale. La truffa coinvolgeva un'associazione di trapiantati epatici che producendo documentazione falsa, chiedeva il rimborso di prestazioni sanitarie ricevute all'estero ai nostri ospedali. Nella lista dei rimborsi finiva di tutto, dall'aereo al taxi passando per i ristoranti, oltre a fatture presso strutture mediche francesi inesistenti, creando anche timbri e falsi blocchetti di ricette. In tutto sono stati sottratti indebitamente 1,2 milioni, poiché mensilmente i trapiantati di fegato chiedevano 2mila euro, evidente anche il coinvolgimento delle strutture sanitarie e dell'Asl locali.
Tablet
Un Internet Tablet (Web Tablet, Pad Tablet, web-pad, Surfpad) è il nome di una gamma di dispositivi Internet mobile studiati appositamente sulle caratteristiche di Internet e dei media, questi dispositivi cadono nel range tra un personal digital assistant (PDA), un Ultra Mobile PC (UMPC) e del Mobile Internet Device (MID)
Motorola
Motorola è un'azienda statunitense di elettronica produttrice di microprocessori, telefoni cellulari, nonché innumerevoli tipologie di componenti elettronici, adatti per svariate applicazioni, dai diodi ai circuiti integrati. La sede è a Schaumburg, Illinois, un sobborgo di Chicago.Il suo nome originale, al momento della fondazione nel 1928, era Galvin Manufacturing Corporation, che fu poi cambiato in Motorola nel 1947. L’azienda vide apparire la denominazione Motorola come nome di una nuova linea di autoradio (motor=automobile, ola=suono), dal marchio di una famosa azienda di apparecchi radio, Victrola. Durante la seconda guerra mondiale fu produttrice di apparecchi riceventi e ricetrsmittenti per le forze armate americane, acquisendo brevetti che la rendono ancor oggi una delle societa' più importanti nel settore delle ricetrasmittenti per uso professionale..
Samsung
La Samsung (in coreano: 삼성그룹 ossia "Tre stelle") è un'azienda sudcoreana, con filiali in 58 paesi. È stata fondata il 1º marzo 1938 da Lee Byung-chul a Daegu, nell'attuale Corea del Sud..
BlackBarry
BlackBerry (letteralmente "mora" in inglese) è il marchio commerciale dei dispositivi portatili smartphone (i primi modelli, come l'850, erano cercapersone con funzionalità aggiuntive di messaggistica ed agenda[1]) prodotti dalla società canadese BlackBerry Limited (precedentemente conosciuta come Research In Motion o RIM fino all'inizio del 2013) fondata dall'ingegnere elettrico Mihalis Lazarides, oltre che dell'infrastruttura che permette il loro funzionamento.
iPhone
L'iPhone è una famiglia di smartphone dell'Apple Inc. attualmente disponibile in commercio con i modelli iPhone 4, iPhone 4S e iPhone 5. In particolare l'iPhone rientra nella fascia alta del mercato degli smartphone e, come tutti gli smartphone più avanzati, offre funzioni multimediali di alto livello. Il primo modello, distribuito nel 2007, era un GSM EDGE quad-band mentre le versioni successive hanno adottato la tecnologia UMTS e HSDPA. iPhone include una fotocamera digitale (più una frontale a partire dal quarto modello), un dispositivo Assisted GPS e un lettore multimediale (le funzioni di UMTS e AGPS sono state inserite a partire dalla versione 3G). I dispositivi, oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate SMS ed MMS, permettono di utilizzare servizi come e-mail, navigazione web, Visual Voicemail e possono connettersi tramite Wi-Fi. Sono controllabili dall'utente tramite uno schermo multi-touch, una tastiera virtuale, un pulsante per tornare al menu principale (detto tasto Home), due piccoli tasti per la regolazione del volume, uno per passare dallo stato di suoneria allo stato di vibrazione ed uno per lo stand-by/spegnimento. L'interazione con l'utente è coadiuvata da un accelerometro e un giroscopio digitale, che funzionano da sensori di movimento, un sensore di prossimità e un sensore di luce ambientale. Apple ha depositato più di 300 brevetti legati a tali dispositivi
Wednesday, November 28, 2012
Napoli, truffa da 1.2 milioni dei trapiantati di fegato, 15 arresti
Napoli, 27 nov. (LaPresse) - I nas di Napoli hanno eseguito stamane 15 ordinanze cautelari ai domiciliari più altri due obbligo di firma per associazione a delinquere ai danni del sistema sanitario nazionale. La truffa coinvolgeva un'associazione di trapiantati epatici che producendo documentazione falsa, chiedeva il rimborso di prestazioni sanitarie ricevute all'estero ai nostri ospedali. Nella lista dei rimborsi finiva di tutto, dall'aereo al taxi passando per i ristoranti, oltre a fatture presso strutture mediche francesi inesistenti, creando anche timbri e falsi blocchetti di ricette. In tutto sono stati sottratti indebitamente 1,2 milioni, poiché mensilmente i trapiantati di fegato chiedevano 2mila euro, evidente anche il coinvolgimento delle strutture sanitarie e dell'Asl locali.
Daniel Radcliffe entra nei social media con Google+
New York (New York, Usa), 28 nov. (LaPresse) - Daniel Radcliffe ha deciso di affacciarsi sulla scena dei social network: niente Facebook o Twitter per l'attore britannico, ma un profilo su Google+, già ricco di foto e video che faranno molto piacere ai fan. Radcliffe ha deciso di entrare nel mondo dei social media dopo essere stato alle prese con diversi suoi profili falsi su Facebook e Twitter per dare notizie vere sulla sua carriera e difendere dagli impostori il proprio rapporto con i fan. "Ho deciso di farlo perchè incontro tanta gente che mi dice di avermi contattato su Twitter o Facebook quando so che è impossibile perchè non ho un account su nessuno dei due siti", ha detto Radcliffe a Mtv news. "Ora che ho questa pagina ci sarà un posto in cui trovare informazioni accurate e spero che la gente non perda più tempo a credere a persone che si fingono me", ha aggiunto. "Sarà un profilo attivo, ma con aggiornamenti sui miei progetti di lavoro, incluse le cose che mi appassionano. Non sarà una descrizione dettagliata della mia vita quotidiana", ha spiegato l'attore.
Maltempo: mamma scortata per allattare
E' successo a Firenze. Bloccata nel traffico durante nubifragio
(ANSA) - FIRENZE, 28 NOV - Bloccata nel traffico ieri in via Ponte di Mezzo a Firenze, a causa della bomba d'acqua che ha colpito il capoluogo toscano, una mamma ha chiamato il 113 chiedendo aiuto e dicendo di dover andare a casa per allattare la sua bimba di due mesi. Cosi' una volante ha scortato la donna facendole strada fino a casa nella zona di Novoli. 'Sono bloccata nel traffico, ma devo assolutamente andare a casa per allattare mia figlia di due mesi', ha detto la donna contattando la centrale operativa.
Egitto:decimo giorno di scontri al Cairo
(ANSA) - IL CAIRO, 28 NOV - Sono entrati nel decimo giorno consecutivo gli scontri fra manifestanti e forze dell'ordine nei pressi di piazza Tahrir, al Cairo. All'indomani della piu' imponente manifestazione delle opposizioni contro il potere dei Fratelli musulmani e del loro presidente Mohamed Morsi sono proseguiti i tafferugli nei pressi dell'ambasciata Usa con i manifestanti che gettano pietre verso il muro di protezione della sede diplomatica e le forze dell'ordine, che rispondono col lancio di lacrimogeni.
200 kg di cocaina sul gommone, arrestato
(ANSA) - PISA, 28 NOV - Oltre due quintali di cocaina purissima sono stati sequestrati dai carabinieri del comando provinciale di Pisa. I 213 chili di droga erano in nove zaini da trekking lasciati a bordo di un gommone, arenato sulla spiaggia di Calambrone. I militari hanno arrestato un livornese di 32 anni, fermato mentre tentava di prelevare la droga dal natante.
Tromba d'aria e fulmine: crolli, 20 feriti e un disperso all'Ilva
Una tromba d'aria e un fulmine si sono abbattuti questa mattina sull'Ilva di Taranto, provocando crolli e una ventina di feriti. Il fulmine ha colpito il camino delle batterie 1 e 2 e sono caduti diversi quintali di cemento. Sono 20 i feriti lievi portati nell'infermeria dell'Ilva, due persone sono state condotte in ospedale dal molo. Lo rende noto l'Ilva che sottolinea che nello stabilimento "non c'è stato alcun incendio". "Le fiamme visibili dall'esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti".
Un operaio risulta disperso dopo la tromba d'aria. Secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco, l'uomo era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d'aria. A Taranto stanno arrivando le squadre dei sommozzatori per le ricerche. La direzione ha disposto immediatamente l'evacuazione dello stabilimento. Sul posto ci sono diverse ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia.
Il fulmine caduto su una delle ciminiere ha toccato due tralicci dell'alta tensione. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto. I feriti provocati dalla tromba d'aria sarebbero una ventina. La tromba d'aria che si è abbattuta sull'Ilva ha provocato il crollo di un capannone all'imbarco prodotti e della torre faro, è crollato anche il camino delle batterie uno e tre. Lo rende noto l'Ilva in una nota nella quale afferma che "al momento non si hanno notizie di infortuni" e che "non c'é evacuazione".
GOVERNO AL LAVORO, SI PENSA A DECRETO - Governo al lavoro per riportare l'Ilva alla produzione e garantire l'occupazione e il risanamento ambientale. La strada dovrebbe essere quella di un decreto legge da esaminare nel Consiglio dei ministri di venerdì. Su questa soluzione avrebbero ragionato ieri pomeriggio il premier Mario Monti e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un incontro al Quirinale.
Nello stabilimento c'e' una tranquillità apparente: stamani sono entrati regolarmente al lavoro i dipendenti degli impianti dell'area a caldo, sotto sequestro dal 26 luglio scorso, mentre restano a casa in ferie forzate, su disposizione dell'azienda, i lavoratori dell'area a freddo. Non ci sono sit-in né presidi dinanzi alle portinerie. I sindacati Fim, Fiom e Uilm stanno organizzando i lavoratori per recarsi a Roma in coincidenza con la riunione a Palazzo Chigi del governo, che dovrebbe emanare un decreto legge che consenta la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico, superando il blocco determinato dai sequestri disposti dalla magistratura. I sindacati contano di portare a Roma un migliaio di lavoratori.
Il provvedimento al quale si sta lavorando "dovrebbe consentire all'Ilva di mettere in pratica le indicazioni dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) superando il blocco che si è venuto a creare dopo il sequestro degli impianti dell'area a freddo di due giorni fa", ha detto a Unomattina il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Le misure indicate dall'Aia consentono di assicurare continuità produttiva e di diminuire in maniera drastica i rischi per la salute e per l'ambiente".
Secondo Clini, "la strada maestra è rendere possibile interventi che l'Ilva deve effettuare per rispettare le prescrizioni dell'Aia del 26 ottobre scorso. Che fanno riferimento alle migliori tecnologie oggi disponibili, indicate dall'Ue. Tali tecnologie dovrebbero essere impiegate a partire dal 2016 ma nell'Aia si dice che devono partire subito, anticipando di 4 anni il termine, al fine di garantire la protezione dell'ambiente e della salute".
"Se l'Ilva di Taranto viene chiusa, quello stabilimento viene abbandonato: i vantaggi per l'ambiente sono zero mentre i rischi per la salute sono altissimi", ha affermato Clini aggiungendo: "come indica chiaramente l'Unione europea la strategia di risanamento ambientale degli impianti industriali avviene attraverso il loro risanamento non la chiusura".
"Non ho mai attaccato i magistrati e dal marzo 2012 quando ho riaperto la procedura per l'Aia ho sempre richiamato il rispetto della legge che prevede che sia il ministro dell'Ambiente a stabilire le modalità con le quali un impianto industriale debba essere esercito in modo tale da salvaguardare la salute e l'ambiente".
"Con quella operazione la magistratura di fatto ha creato le condizioni per la chiusura degli impianti, ovvero le condizioni per rendere impossibile l'attuazione del Piano di risanamento del governo", ha detto Clini a 'La Telefonata' in onda su Canale 5. "Non c'è bisogno" di un commissario di governo, ha aggiunto. "Vogliamo riportare la gestione di tutto quello che riguarda l'Ilva nella legge - spiega Clini - Il governo vuole l'applicazione della legge, altrimenti sarebbe un'emergenza seria da un punto di vista istituzionale che non riguarda solo l'Ilva".
"In maniera molto trasparente e pubblica - ha detto Clini, - anche alla presenza del procuratore capo di Taranto, recentemente ho sottolineato che non c'é bisogno di supplenza da parte della magistratura quando le amministrazioni fanno il loro dovere". Il ministro Clini ha poi sottolineato che, al contrario di quanto riportato da un quotidiano oggi, quando era direttore generale del ministero dell'Ambiente non ha firmato la precedente Aia. "L'autorizzazione integrata ambientale precedente fu rilasciata il 4 agosto 2011 dall'allora ministro Stefania Prestigiacomo e fu preparata dal direttore generale competente che non ero io. Queste affermazioni sono false, così come quella fatta circolare appena si aprì la vertenza quest'estate secondo la quale un dirigente dell'Ilva avrebbe detto al telefono che io ero un uomo dell'Ilva. Sono provocazioni disperate che cercano di impedirmi di lavorare, ma se lo possono scordare".
Tuesday, November 27, 2012
«Due tumori in più, una minchiata....»
Le frasi choc di Fabio Riva al telefono con gli avvocati
Numerosi i contatti tra gli indagati e personalità politiche
TARANTO - Sette arresti con una ventina di indagati, tra imprenditori, funzionari pubblici e politici e il sequestro delle materie lavorate dell’Ilva. È questa la nuova bufera che ieri ha scosso il siderurgico con un’onda d’urto che ha oltrepassato i confini provinciali e regionali. In carcere sono finiti Fabio Riva, amministratore delegato dell’Ilva (sino a ieri risultava irreperibile), Luigi Capogrosso, ex direttore dello stabilimento, l’ex consulente Girolamo Archinà, «licenziato» tre mesi fa dall’azienda dopo che, dall’inchiesta per disastro ambientale era emerso un episodio di presunta corruzione che coinvolgeva l’ex preside vicario della Facoltà di Ingegneria di Taranto, sede distaccata del Politecnico di Bari, Lorenzo Liberti (anch’egli raggiunto ieri da un mandato di arresto ai domiciliari), al quale Archinà avrebbe consegnato una busta contenente la somma di 10 mila euro in cambio di una perizia addomesticata sull’inquinamento dell’Ilva; domiciliari anche per l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto, Michele Conserva, dimessosi circa due mesi fa dall’incarico quando si seppe che poteva figurare tra gli indagati della inchiesta sull’Ilva collaterale a quella per disastro ambientale. Domiciliari anche per l’ingegnere Carmelo Delli Santi, rappresentante della Promed Engineering. Conserva e Delli Santi sono entrambi accusati di concussione.
I provvedimenti sono legati anche a un’inchiesta, parallela a quella per disastro ambientale che il 26 luglio scorso ha portato al sequestro degli impianti dell’area a caldo del siderurgico. Questa operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, è stata denominata Environment Sold Out (Ambiente svenduto). Il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante e il direttore generale dell’azienda, Adolfo Buffo, sono coinvolti nell’inchiesta che ha portato all’emissione delle sette ordinanze di custodia cautelare e al sequestro dei prodotti finiti/semilavorati. Con loro, nello stesso procedimento, sono indagati altri dieci dirigenti dei reparti dello stabilimento. Nelle oltre 500 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Patrizia Todisco è contenuto uno sconvolgente sistema di potere gestito dalla famiglia Riva e dai loro referenti locali capaci di assoggettare non solo funzionari e dirigenti di pubbliche amministrazioni, ma anche politici di alto livello. «La spregiudicatezza dei proprietari dell’Ilva» che emerge dalle carte, lascia senza parole. Come nell’intercettazione tra Fabio Riva e uno dei suoi avvocati, Franco Perli. Il rampollo della famiglia Riva, commentando i rischi sulla salute rilevati da uno studio dell’Arpa, si esprimeva in questi termini con il legale: «Due casi di tumore in più all’anno... una minchiata». Nel resoconto dell’inchiesta sono numerose, inoltre, le telefonate intercorse tra gli indagati e personalità politiche di spicco. Dal presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, all’assessore Michele Conserva, dal consigliere regionale Donato Pentassuglia all’onorevole Ludovico Vico, tutti del Pd, sino al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Una per tutti, a significare i rapporti amicali che intercorrevano tra uomini del gruppo Riva e i politici, la telefonata intercettata tra uno degli arrestati, Archinà, e il deputato Vico. Il parlamentare riferisce di una telefonata avuta con Vendola il quale si complimentava della disponibilità mostrata dal gruppo Ilva ma si lamentava del sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, protagonista in quel periodo di azioni che infastidivano gli industriali: «il sindaco lo vede come un irresponsabile», riferiva Vico. Sempre ad Archinà, l’onorevole Pd riportava il malumore di Vendola per il funzionario dell’assessorato ambiente della Regione, Antonio Antonicelli, responsabile, a suo dire, della permanenza a capo dell’Arpa del presidente Assennato, nemico giurato dei Riva: «Io dovrei ammazzare Antonicelli, è un pazzo scatenato», avrebbe detto Vendola.






